DigitaVisualdi Digitato
Preventivo istantaneo

Risorse

Logo per parrucchiere: cosa deve avere per funzionare davvero

· 4 minuti di lettura

Un logo per parrucchiere funziona quando si riconosce al volo, sta bene grande e piccolo e racconta qualcosa del tuo salone. Non basta che sia bello: deve lavorare ogni giorno, sull'insegna, sul telefono, sul grembiule.

Se devi farne uno nuovo, o rifare quello che hai da anni, qui trovi le prove da fare e gli errori che si vedono più spesso nei saloni.

Il logo è la parte più piccola della tua immagine, ma è quella che torna ovunque. Per questo vale la pena sceglierlo con calma.

Il logo per parrucchiere deve reggere tre prove

Prima di innamorarti di una proposta, mettila alla prova. Ce ne sono tre, e le puoi fare da solo.

  1. La prova della vetrina. Immagina il logo sul vetro, visto dall'altra parte della strada. Si legge il nome? Si capisce che è un salone? Se bisogna avvicinarsi per capirlo, è troppo complicato.
  2. La prova del francobollo. Rimpiccioliscilo fino alla misura della foto profilo rotonda di Instagram o di un timbro sul biglietto. I dettagli sottili spariscono: se sparisce anche il senso, il logo è troppo fitto.
  3. La prova di un solo colore. Guardalo in bianco e nero, o in un colore solo. Sulla mantella ricamata, su una ricevuta o su un adesivo non avrai sempre tutti i colori a disposizione.

Un logo che passa tutte e tre le prove lo puoi usare dappertutto senza pensarci.

Cosa mettere nel logo e cosa lasciare fuori

Forbici, pettine e phon sono i simboli che usano quasi tutti. Se il tuo logo è fatto solo di quelli, rischia di somigliare a quello del salone due strade più in là.

Meglio partire da qualcosa che è tuo:

  • Il nome. Se è corto e facile da leggere, può essere già il logo, scritto con un buon carattere.
  • Le iniziali. Vanno bene per un segno piccolo, da foto profilo o da timbro.
  • Il posto. Un ponte, un monumento, una strada o il nome del quartiere: dicono dove sei, e i tuoi clienti li riconoscono.
  • Qualcosa che ti somiglia. Uno stile, un animale, un oggetto del tuo salone. In una barberia può essere il palo rosso e bianco, in un salone di colore un pennello o una goccia.

Lascia fuori le fotografie, le sfumature complicate e gli effetti: si rovinano appena il logo cambia supporto, per esempio quando passa dallo schermo al vetro.

Un'ultima cosa: prima di decidere, controlla che il logo non somigli a quello di un altro salone della tua zona. Meglio accorgersene subito che dopo aver stampato tutto.

Colori, caratteri e file: cosa farti consegnare

Un salone di solito ha bisogno di due o tre colori, non di più: uno principale, uno di appoggio e magari uno neutro per gli sfondi. Quando i colori sono pochi, tutto sembra più ordinato, anche se il locale è piccolo.

Il carattere, cioè lo stile delle lettere, parla prima ancora delle parole. Lettere alte e squadrate raccontano una barberia di tradizione. Lettere tonde e morbide raccontano cura e colore. Un corsivo sottile racconta un salone più elegante. Scegli quello che somiglia davvero a come lavori e a chi vuoi in poltrona.

Evita di mescolare tanti caratteri: uno per il nome e uno per il resto bastano.

Poi ci sono i file, e qui si perde spesso tempo. Un logo non è un'immagine sola. Per usarlo bene servono più versioni:

  • a colori, per gli sfondi chiari;
  • chiaro su fondo scuro, per la vetrina o per la mantella nera;
  • in un solo colore, per timbri e adesivi;
  • in formati per lo schermo (sito e social) e in formati per la stampa.

Chiedi sempre tutti i file e chiedi che sia scritto che puoi usare il logo dove vuoi. Così chi stampa le tue cose, domani, non deve ridisegnare niente.

Domande frequenti

Posso farlo da solo con un programma gratuito?

Si può, ma è difficile ottenere un segno davvero tuo, e i file non sempre vanno bene per la stampa. Se il budget è ridotto, applica almeno le tre prove: ti dicono se quello che hai fatto regge.

Meglio il nome o un simbolo?

Dipende dal nome. Se è lungo, serve un simbolo o una sigla per gli spazi piccoli. Se è corto, spesso basta il nome disegnato bene. L'ideale è avere tutte e due le versioni.

Ogni quanto si rifà il logo?

Non c'è una scadenza. Si ritocca quando non rispecchia più il salone, quando non funziona sui social o quando lo trovi stampato in modi diversi a seconda di chi lo ha fatto. Spesso basta una pulizia, non serve cambiare tutto.

Da dove partire

Guarda la tua insegna, il tuo profilo social e un biglietto da visita: se sembrano fatti da tre persone diverse, il logo è il primo pezzo da sistemare. Qui sopra, in tre domande, vedi una cifra indicativa per cominciare.

Altri articoli⁠