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Colori per salone di parrucchiere: come scegliere la tavolozza

· 4 minuti di lettura

I colori per salone di parrucchiere non si scelgono a gusto, ma con un criterio: devono stare bene con il tuo locale, leggersi ovunque ed essere sempre gli stessi, dall'insegna alla mantella al profilo social.

Se i colori cambiano ogni volta che stampi qualcosa, il salone sembra più piccolo e meno curato di quello che è. Se invece sono sempre gli stessi, bastano pochi segni per farti riconoscere.

La buona notizia è che non servono dieci colori. Ne servono pochi, scelti con un ordine.

Colori per salone di parrucchiere: parti dal locale

Guarda il salone come lo vede un cliente che entra. Pareti, poltrone, pavimento, specchi, legno, metallo, luci. I colori del marchio devono andare d'accordo con questi, non litigare. Non partire da una palette trovata online: parti da quello che hai davanti.

Poi pensa a chi vuoi in poltrona e scegli una di queste tre direzioni.

  1. Barberia classica. Colori scuri e profondi, come blu notte, verde scuro o bordeaux, con un accento caldo e una base chiara. Danno carattere e tradizione.
  2. Salone moderno. Pochi colori molto netti, spesso con il nero o un colore forte come protagonista. Dà un tono deciso e contemporaneo.
  3. Salone naturale. Toni delicati, terre e verdi spenti. Trasmettono calma e cura, e vanno bene se lavori con prodotti naturali.

Nessuna strada è migliore: conta la coerenza con il tuo modo di lavorare. Quello che fa la differenza è sceglierne una e restarci, senza cambiare idea a ogni nuovo volantino.

Non copiare la tavolozza di un altro salone, anche se ti piace: il rischio è che i clienti ti confondano con lui.

Tre colori, tre ruoli

Il modo più semplice per tenere in ordine i colori è dare un ruolo a ciascuno.

  • Il colore principale. Quello che si vede di più: lo sfondo dell'insegna, il fondo del biglietto, il colore del logo.
  • Il colore di accento. Serve per far risaltare qualcosa: un pulsante, una scritta, un dettaglio. Si usa poco, per questo funziona.
  • Il neutro. Bianco, panna, grigio chiaro o nero. È lo sfondo su cui il resto si legge bene.

Con questi tre hai quasi tutto. Per esempio, una barberia classica può puntare su blu notte come principale, rosso come accento e panna come neutro. Un salone più morbido può usare un verde salvia, una terra calda e il bianco.

Se ti servono altre tonalità, aggiungi una o due sfumature degli stessi colori. Quando i colori diventano molti, il marchio perde forza.

Leggibilità e tavolozza: scrivi tutto nero su bianco

Un bel colore, usato male, si legge male. Controlla sempre il contrasto tra scritta e sfondo: il giallo chiaro su bianco, per esempio, quasi sparisce, anche se sullo schermo sembra bello. Controlla anche che i colori reggano in bianco e nero, perché una ricevuta, un timbro o una fotocopia non sono a colori e il marchio deve restare riconoscibile.

Ricorda poi che il colore sullo schermo non è mai identico a quello stampato. Per questo ogni colore va scritto con i suoi codici, uno per lo schermo e uno per la stampa.

Una volta scelti i colori, mettili in una pagina: nome del colore, codice per lo schermo, codice per la stampa, e dove si usa. Aggiungi i due caratteri che hai scelto. Quella pagina è la tavolozza del tuo marchio.

Quando il tipografo, chi fa il sito o chi gestisce i social ti chiede «che colori uso?», la risposta è già lì. Niente più tentativi, niente più rossi che a ogni stampa vengono diversi.

Domande frequenti

Posso usare più di tre colori?

Sì, ma con misura. Tre colori con ruoli chiari, più qualche sfumatura, bastano a quasi tutti i saloni. Più colori aggiungi, più è difficile mantenerli uguali su ogni supporto.

Rosso e blu per una barberia sono troppo scontati?

Sono molto usati perché richiamano il palo del barbiere. Funzionano se li personalizzi con tonalità tue e li abbini a un buon carattere. Il rischio non è il colore, è lasciarlo uguale a quello degli altri.

Come faccio a stampare sempre lo stesso colore?

Dai al tipografo il codice di stampa e, se puoi, chiedi una prova prima della tiratura intera. Con la tavolozza scritta, la prova serve a controllare e non a decidere da capo.

Da dove partire

Fai una foto al tuo salone e scegli i colori che già ci sono. Se vuoi un aiuto, qui sopra, in tre domande, vedi una cifra indicativa per logo, colori e caratteri.

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